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Marocco, i mille volti dell'Africa agosto 2007

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Racconto di viaggio di Laura Moccia e Nico Della Casa.

Data: 04/18 agosto 2007
Paese: Marocco
Nome del viaggio: Marocco i mille volti dell'Africa
Tipologia: Stradale con varianti fuoristrada
Km totali da Malaga a Malaga: 3500
Km fuoristrada: 250
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La nostra avventura del Marocco incomincia dall’Italia il giorno 2 agosto ( abbiamo scelto l’opzione full drive), quando all’una del pomeriggio accendiamo la primogenita (n.d.r. Aprilia Caponord RR) alla volta di Marsiglia… prima tappa, punto di incontro col mitico Mirco a bordo del suo Toyota 4 x 4 con carrello Azzurrorosa al seguito, carico delle moto e bagagli di coloro che hanno optato per il fly and drive. La primogenita ha già voglia di deserto ma dovrà aspettare ancora qualche giorno…
Nel frattempo, lungo la strada incontriamo alcuni compagni di viaggio che, anche loro, come noi, hanno scelto la strada più lunga…
Alcuni compagni di ventura li incontreremo direttamente a Malaga; ci uniamo a loro infatti il giorno 4…

Il ritrovo è al parcheggio di un grosso centro commerciale a ridosso dell’aeroporto dove vengono scaricate le moto dal carrello, ed i legittimi proprietari  (fly and drive) ne riprendono il possesso.
Raggiungiamo Algesiras dove ceniamo e pernottiamo in uno splendido hotel (il primo di una lunga serie…).
Col primo briefing conosciamo tutti i partecipanti e le norme di viaggio… L’impatto è tutt’altro che impacciato… E già ci si fa un’idea sui singoli partecipanti… Mancano all’appello il presidente (Miria) e la mascotte (Tommy), ma sono giustificati: ci raggiungeranno a Marrakech…

L’indomani, domenica 5, ci trasferiamo da Algesiras a Tarifa dove prendiamo il traghetto per Tangeri e, dopo l’espletamento di una serie interminabile di pratiche doganali, l’assicurazione dei mezzi ed il cambio della moneta, raggiungiamo il nostro hotel, sulla costa africana. Ormai è sera… La giornata è stata snervante… Una doccia veloce e ci precipitiamo al bar, Nico per una birra marocchina (n.d.r. la prima di una lunga serie), io finalmente per assaporare il tè alla menta. Quell’immancabile tè caldo alla menta, digestivo e rinfrescante, servito in un fumante bicchierino finemente decorato, accompagnerà la fine di ogni nostro pasto consumato in questo splendido paese. Mirco per non sprecare nemmeno un minuto, ci propone un salto alla medina, per un aperitivo… Quindi “panozzo” per tutti e coca cola per la bellezza di due euro a testa… Assaggiamo per la prima volta il sapore marocchino, sapientemente speziato, gustoso e quanto mai azzeccato in questo momento, dopo le code di oggi in dogana… 

Finalmente lunedì, ci aspettano 400 km di paesaggi mozzafiato… Questi km ci serviranno per raggiungere Fes che ci ospiterà due giorni. Spazi interminabili… Molto verde…. Gradualmente le grandi pianure coltivate iniziano a lasciare il posto a dolci colline. La catena del Medio Atlante si profila all'orizzonte. Attraversiamo Tetouan, Chefchaouen, Ketama….

Le autorità marocchine, molto presenti, ad ogni posto di blocco ci fanno passare quasi fossimo degli ospiti d’onore… come possiamo quindi non sentirci i padroni della strada? Ci sentiamo importanti. La loro ospitalità è inaspettata, soprattutto per chi, come me, parte sempre un po’ prevenuta.
 Per il pranzo, non correremo mai il rischio di rimanere digiuni, ahimé, troveremo sempre lungo la strada, anche la più isolata, anche la più sterrata, un posticino dove abbuffarci col loro pane, omelette e olive!.
Ricorderemo sempre con gioia  i pasti consumati insieme, le brochette di agnello, il tajine di pollo in salsa piccante, il cuscus e la loro tipica insalata batinjaan di melanzane e pomodori tagliati a cubetti.
Raggiungiamo in serata Fes, in un meraviglioso hotel che sovrasta la città che ci appare illuminata a festa. La giornata di
sosta a Fes la trascorriamo visitando meritatamente la splendida città imperiale con l’ausilio di una guida. Visitare Fes senza una guida è praticamente impossibile. Il labirinto di vicoli attraversati sembra un enigma studiato su misura da uno scienziato con lo scopo di destabilizzare il suo sprovveduto visitatore, ma che riserva  sorprese ad ogni angolo.
All’interno della medina, attraversiamo i vicoli così affollati che ci sentiamo trasportati dalla folla, dai loro 1000 volti…I
 colori, i profumi ed i rumori si confondono in un incessante brulicare di vita attorno ad antichi mestieri artigianali. Lungo le viuzze, “Ballak ballak!!!”, è il grido che richiama l’attenzione al passaggio di somari carichi delle più varie mercanzie. Esploriamo la medina in ogni suo angolo… Visitiamo la zona di produzione delle ceramiche, seguendo in un laboratorio, tutte le fasi della lavorazione, dalla creazione dell’oggetto al tornio al pedale, alla cottura ai forni e alla decorazione finale eseguita rigorosamente a mano. Visitiamo inoltre il souq dei tintori dove scopriamo che l’arte della lavorazione della pelle è ancora oggi praticata con metodi che risalgono al periodo medievale, lo spettacolo di uomini che si immergono fino alla cintola dentro le vasche di tintura ci stringe il cuore.
Infine la visita alla cooperativa di tappeti dove ci accolgono offrendoci del buonissimo e dolcissimo tè caldo fumante alla menta (n.d.r. un altro..) e dove abbiamo modo di conoscere e confrontarci con un marocchino che, nell’intento di propinarci quella sua pregiatissima merce, i tappeti, ci regala, senza che si accorga, perle di saggezza che porteremo con noi in Italia…

Mercoledì, da Fes ci spingiamo ad Erfoud, passando per Ifrane, che in lingua berbera significa zona arida e fredda, a 1650 m di altitudine, dove ci stupisce provare un senso di tranquillità e di ordine.  Attraversiamo la foresta di cedri, proseguiamo per Errachida e  le gole di Ziz, dal nome del fiume omonimo. Quasi senza accorgercene arriviamo a 2000 metri. Fiancheggiamo pareti di roccia del canyon, mentre il fiume che scorre è un serpente che sembra farsi strada tra le rocce. Proseguiamo con le nostre moto, le tappe per  fotografare questi scorci di paesaggi fantastici non sono mai troppe!!. Proseguiamo noncuranti del caldo dentro i nostri abiti da “combattimento”, i paesaggi cambiano, tutto attorno è arido e desolato, anche le kasbah color ocra sembrano cambiare colore, la sabbia vola con l’aria e colora di giallo il cielo che si confonde con la terra che stianmo percorrendo…l’africa ci sta avvolgendo….
Arriviamo ad Erfoud dove rimarremo anche il giorno seguente, coccolati e straviziati alloggeremo presso la kasba Xaluca.
Tutti noi soffriremo quando dovremo abbandonare tanta agiatezza. Il giorno di permanenza lo trascorriamo fin dal mattino in piscina tra massaggi e assaggi culinari… Lo staff ed altri temerari del gruppo decidono invece di divertirsi un paio di ore tra le dune dell’erg chebbi dietro la kasbah con moto da enduro e quad affittati sul luogo, non tutti torneranno sorridenti, ma ricchi di questa VERA avventura (n.d.r. sabbia e asfalto  sono diversi…)

 Venerdì 10 imbocchiamo la strada alla volta di Boulmane Dades, tappa fondamentale per provare la gioia di vivere quel fuoristrada che tanti sognavano da inizio tour… (n.d.r. anche la primogenita)
Noi siamo in Toyota, seguiamo le moto e ci divertiamo da matti… Lo sterrato ti fa gioire anche in 4 ruote… Gli occhi di Nico luccicano dalla gioia, o forse dal dolore, di non aver potuto percorrere tanta bellezza con la sua amata primogenita… Il Toyota cambia colore alla prima pozza di fango… Entra fango perfino dai finestrini… che ridere!!! La zona del Dades è  ricca di kasbah e ksar. I km sono parecchi ma i paesaggi dell’altopiano eliminano completamente la fatica. La terra è rossa e pietrosa e dopo ogni curva sarebbe doveroso fermarsi e scattare foto. La mia stupida paura di queste altezze mi tiene in pugno, Nico ride e cerca di distrarmi tentando di tranquillizzare il mio umore ma in questo momento desidererei solo picchiarlo. La nostra avventura sui monti purtroppo finisce e illuminati dalle stelle siamo in hotel… che giornata!

Il giorno seguente affrontiamo tutta la valle du draa. Ammiriamo un susseguirsi di palmeti, villaggi berberi, e tipiche kasbah. Giungiamo a Zagorà, ci accoglie una mandria di cammelli che ci fa strada lungo la strada che conduce al nostro hotel. Fortunatamente l’orario ci invita a tuffarci in piscina, birra marocchina, giochi in acqua, che bella vita!!! Il caldo di Zagorà è pazzesco, ci asciuga il pelo in un batter d’occhio. Con le mie nuove amiche abbiamo anche il tempo di goderci il sole abbronzandoci... Più tardi, le signore, faranno due passi per raggiungere un carinissimo negozio di argenteria – bijoux e di pietre preziose e potranno finalmente fare quello per cui sono nate: spendere….

Domenica 12, la tappa ci porta a Marrakech che ci ospiterà fino a tutto lunedì. Finalmente qui ci raggiungeranno Miria e Tommasino, abbiamo tutti voglia che arrivino presto. Si viaggia dunque alla volta di Marrakesh con tappa obbligata ad Ait Benhoudu, patrimonio dell’Unesco. La Kasbah è spettacolare e molto caratteristica. Nico da qui comincia a ricordarci che non dovremo dimenticare Ait Benhaudu, alla fine del viaggio scopriremo perché…
Questa tappa la affronto in auto a non più di 80 km/ora (n.d.r. il carrello comanda!!). La stanchezza si fa sentire, i chilometri sono parecchi e mentre una nostra amica-passeggera-compagna di viaggio dorme alle mie spalle, sento ogni tanto le imprecazioni del Nico (n.d.r. chiamale solo imprecazioni!!!) contro quei pazzi scatenati che in queste strade guidano come matti…. Ma anche questo è uno dei 1000 volti dell’africa marocchina!!!

13 Agosto ci svegliamo, ho tanta voglia di bussare alla porta accanto, quella di Mirco! Saranno sicuramente arrivati!!!
Nico cerca di trattenermi ma non ce la fa… Busso ed apre lui: lo sbalorditivo Tommy! Una stritolata d’abbraccio, gli vorrei raccontare tutto il viaggio ma Nico mi trattiene, in fondo ci sarà tempo….
La mattina, c’è chi si trattiene in piscina e c’è chi, come noi, decide di fare un giretto… Arriviamo al quartiere ebraico, uno spettacolo di viuzze, negozi e colori. Pranziamo qui. Il pomeriggio vede Nico e Mirco impegnati alla manutenzione di qualche moto che nel frattempo ha avuto qualche problemino… (n.d.r. manutenzione italiana in marocco)
Io e gli altri ragazzi invece decidiamo di visitare Marrakech. Prenotiamo una guida che ci attende in piazza Jemaa el fna. Questa piazza fa di Marrakech una città unica al mondo, piazza senza confini, fuori dal tempo. Incontriamo strani personaggi, incantatori di serpenti, ammaestratori di scimmie, giocolieri, cartomanti, venditori, cantanti… i 1000 volti dell’africa!!! Visitiamo la medina, ci addentriamo nei souk, tra strette viuzze… Babbucce, borse, sciarpe, tappeti, lampade… Su questo scenario si estende improvvisamente la voce del muezzin che dalla moschea di Koutobia copre ogni suono. Ovunque rimbomba il suono dei tamburi e dei flauti degli incantatori di serpenti. Torniamo in piazza, tutto nel frattempo si è trasformato, la piazza ha infatti un altro volto… Nel frattempo Nico ci ha raggiunto per cenare, tra fumi,  musiche provenienti da ogni angolo, il fumo si leva dalle braci dei banchetti. Decidiamo quasi per caso quale sarà il banchetto che ci ospiterà…

 Martedì ci aspettano solo 200 km per raggiungere Taroundant, graziosissima cittadina fortificata. Qui arriviamo nel primo pomeriggio; abbiamo tutto il tempo quindi per goderci nuovamente un ristoratore bagno in piscina. La sera c’è chi si addentrerà per un giretto entro le mura.

Mercoledì raggiungiamo Essauira, città degli artisti, ovviamente non prima di esserci divorati una cinquantina di chilometri di fuoristrada vista oceano atlantico… Non tutti i compagni di viaggio hanno scelto di seguirci per questi sterrati che si inerpicano sulla costa atlantica … Finalmente vediamo l’oceano… Facciamo addirittura dei tratti di sabbia, è tutto puro divertimento…
Giunti ad Essauria, forte l’imbarazzo che ci vede costretti a scegliere un banchetto di pesce piuttosto che gli altri… Scegliamo quello che ci cucineranno e ci sediamo pazientemente. Ne varrà nuovamente la pena… 

Venerdì raggiungiamo Rabat, oramai noi, le nostre moto, i nostri indumenti, il nostro sudore odoriamo di marocco. La capitale si mostra da subito imperiale e già più commerciale rispetto alle altre città visitate, sentiamo già l’aria del rientro… Prima di cena facciamo una passeggiata entro la medina e ci spingiamo fino al Palazzo Reale situato all’interno di una vasta area cinta da mura. Mi diverto a fotografare Nico (n.d.r. io un po’ di meno), che per rassegnazione accetta pur di vedermi sorridente. Dopo la cena lo staff ci invita all’ultimo briefing di questo meraviglioso viaggio. Ci consegnano inaspettatamente un attestato di partecipazione al viaggio, ognuno di noi protagonista di questa pergamena sullo sfondo niente meno che l'immagine di Ait Benhoudu; ci guardiamo e capiamo finalmente le parole di Nico. Mi assale la malinconia, ma non sono l’unica… Andiamo a dormire, domani affronteremo la tappa Rabat – Algesiras…

Detto, fatto! Arriviamo in hotel, scarichiamo bagagli e moto, doccia veloce e ristorante! Ecco sotto il nostro palato quel prosciutto inconfondibile e meraviglioso…(n.d.r. El jamon iberico). Continuiamo ad ordinare il pane… Arriva la carne e le patatine, ci sta tutto, anzi… ordiniamo ancora pane, siamo inguardabili….

Domenica, ultima colazione col gruppo… Saluti, abbracci, quanta tristezza il rientro…
Primo pomeriggio carichiamo sul carrello le moto degli aviotrasportati.
Panino, acqua e via, ci aspettano
2100 chilometri di asfalto Malaga – Brescia…

Di questo viaggio non scorderò nulla, rimarranno sempre nel mio cuore gli occhi delle donne e dei bambini incontrati per le strade, i briefing serali, una ragazza speciale che ho avuto la fortuna di conoscere durante questo viaggio, le sempre puntuali cure di Nico, medico del viaggio, verso tutti coloro che ne hanno avuto bisogno rimettendoli in piedi tutti, il sudore dentro i vestiti che mi tenevano fresca a 40 gradi, la serietà e professionalità di Nico che ho scoperto essere anche guida in moto, la sintonia ed il feeling del Team.

Un ringraziamento di cuore a tutti coloro che hanno contribuito a rendere indimenticabile questo viaggio,
i VERI protagonisti:

Previdelli Davide
Tonon Paolo 

Acquadro Elena
 
Taracchini Riccardo              
Settanni Tiziana
Barani Rossano
Buratti Susanna

Carraro Roberto
Zanardo Christine
Mancini Lucio                        
Migliori Paola
Insalaco Massimo
Bertolasi Umberto
E i famosissimi X ed Y!!!                           

                                                                                                                                Laura
                                                                                                               (rivisto e corretto da Nico)

                                                                

 

 

 

                                                              

 
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