Tunisia, Ain Ouadette


29 aprile 7 maggio 2012
Raid extreme per monocilindrici e auto preparate.

14 persone, 4 auto e 8 moto.
Meta mancata, sarà la scusa per tornarci un'altra volta....

KM Totali 1500
KM fuoristrada 700


Racconto di Roberto;

Ci pensavo da parecchio ad un raid sulla sabbia.. ed opto per il questo extreme di Azzurrorosa in Tunisia nonostante i miei amici partano per il Senegal, fra l'altro non conosco nessuno e la mia amica Pat, appena tornata, mi dice che poi arrivare ad Ain Ouadette non è stato così hard e la cosa mi smonta non poco. Se c'è stata una donna , che faccio?? Vado con la vespa, o con l'Harley..per fortuna ascolto Mirco e ci vado col mio 450 che si rivelerà una spada..già..col vizio delle spade di infilarsi nella roccia o nella sabbia, in questo caso.
Si parte, ci vediamo al casello di Rimini per proseguire sino al porto di Genova, agli 80 all'ora causa carrello e guida da pensionato di Mirco..intanto faccio la conoscenza di Alci che con la sua amata Land Rover mi scarrozza fino a Genova..fortuna che avevo con me dei tappi per le orecchie, li riesco ad inserire con destrezza senza dar nell'occhio, così la qualità di vita a bordo migliora parecchio..caro Alci, ne hai da raccontare!!! Gran bravo ragazzo premiato dalla vita nell'incontrare la sua amata..e non mi riferisco alla Land.
A Genova traghetto e dopo un confortevole viaggio di 24 ore si arriva a Tunisi..arrivati??  No!! Abbiamo 5-6 ore per trasferirci a Gabes, dove saliremo in moto..intanto conosco anche gli altri compagni..Andrea rugbista di Treviso e Claudio collega di Mirco, ed anche Stefano pure collega di Mirco..tra tutti questi promotori finanziari, mi sento come un pesce in un pagliaio..considerata la mia pessima vena finanziaria..poi c'è Claudio di Milano e Manny con cui condivido altre passioni, come scoprirò in seguito..la subacquea, ad esempio, ed equitalia..e che dire di Maurizio..una persona speciale di cui non vorrei dire niente di scontato..ma penso che possa essere di esempio per molti, me compreso, tanto che non mi azzarderò mai, nei giorni successivi a lamentarmi dei miei miseri acciacchi..poi c'è Spado, l'efficientissimo collaboratore di Mirco e Tommy il figlio guerriero dei Bettini, un bambino di 7 anni con all'attivo già 20 viaggi africani..uno che quando è ora di mangiare, mangia, quando è ora di dormire, dorme, e quando è ora di studiare..infine lei..Amanda la consorte di Alcide, un po' taciturna, forse, ma appassionata del suo uomo..Roberto Bolle!!
A Gabes ci sistemiamo in Hotel ed il mattino successivo si parte!!!
Sole splendente, caldo giusto e non troppe moto ci faranno apprezzare il primo tratto di avventura su piste e tratti di sabbia..già la sabbia tunisina merita alcune considerazioni..molto soffice, poco costante e il poco spazio tra una duna e l'altra rendono questi percorsi abbastanza tecnici nella guida, ma la facilità del mio 450 mi portano ad osare e dopo un tratto di riscaldamento, comincio a saltarle le dune..perché dovrei limitarmi?? Una vocina mi dice che sarebbe meglio andare piu' calmo..ma forse avro' ancora i tappi o mi faccio prendere dall'entusiasmo e così procedo a balzelloni..Si bivacca..dopo aver superato Ksar Ghilane, Bir Soltane ci accampiamo vicino ad un campo tendato e faccio una amara scoperta..montare una tenda, col vento, l'oscurità', le risate degli amici che mi guardano, non è per niente semplice come pensavo..fortuna che Spado mi fa vedere il sistema e così dopo una decina di tentativi riesco nell'impresa..
Il morale, dopo la pasta preparata dalla Miria, risale alle stelle..approposito, ma quante ce ne sono da queste parti??? Dopo una notte insonne, causa vento, tenda XL con ospite XXXL e la sabbia che entra da tutte le parti, al mattino presto mi viene la splendida idea di svegliare tutti accendendo la moto e facendo visita alle varie tende..il giochino riesce con tutti, tranne con Alci e Amanda che sonnecchiano beati sulla Land..Colazione con caffè italiano e si sale sulle moto..il percorso si fa' impegnativo e poco dopo, mi accorgo che Mirco torna sulle sue tracce..infatti Stefano si trova a terra dolorante..si rialza ma ha parecchio dolore al costato, e dopo un tentativo di risalire sul mezzo, ci rechiamo ad un altro campo tendato, per decidere sul da farsi..dimenticavo..anche io mi rendo protagonista di un bel capitombolo, senza grosse conseguenze..w il collare!! Al campo si decide di portare Stefano a Douz, dove arriviamo dopo un paio di ore..2 moto e la Nissan di Spado..si va ad un ambulatorio per le lastre e la gentile dottoressa..rassicura il malconcio e tutti noi..niente di rotto, dice, ma guardando la lastra anche senza gli occhiali vedo minimo due fratture..e ci trasferiamo in Hotel, fra l'altro piuttosto comodo, dove pratico la prima delle tante iniezioni antidolorifiche dei giorni successivi..inspiegabilmente l'infortunato rifiuta le supposte che mi ero anche proposto di inserire..ingrato!!
La passeggiata degli amici prosegue sul mare di sabbia, anzi oceano di sabbia tunisino...sino al rendez vous di qualche giono dopo all'Hotel..si pranza da Taufik un navigato ristoratore di Douz molto conosciuto nell'ambiente dei Rally africani, tra le tante foto appese riconosco Meoni e la Amadori..due campioni che hanno vinto da queste parti..il primo molto conosciuto e la seconda..pure, soprattutto in virtù dei sughi pronti che porta congelati sino a queste latitudini..grande!! Dopo un rapido trasferimento su pista si arriva a Gabes per il recupero del carrellone e inizia il ritorno..chi in nave e chi in aereo..gran bel raid, istruttivo, che mi ha fatto conoscere degli amici con la A maiuscola..a presto ragazzi!!     

Roby T.